Secondo la testimonianza di Bernardo, Nono (che si avviava in quel periodo a definire il suo impegno con la RAI di Roma per Y entonces comprendiò) aveva, in un suo precedente soggiorno romano, rilevato sequenze, inquadrature e relativi tempi del corto già montato. Di tali cronometrie e della lavorazione del nastro ‘Manzù’ rimangono tracce, nella forma di appunti manoscritti autografi e di materiali sonori di lavoro, presso l’Archivio Luigi Nono. I primi, compresi nel Blocco 44 insieme ad appunti per i lavori precedente e successivo (Musica manifesto n. 1 e Y entonces comprendiò), si possono classificare secondo tre tipologie di appunti:

1) le cronometrie sopra ricordate (fogli 34.01/2-3 e 8-12), tutte sostanzialmente concordi nelle rilevazioni, anche se l’istante 0 è stato collocato da Nono in punti variabili, forse per esigenze pratiche. Nell’ esempio 1 è riportato il foglio 34.01.11:

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la cronometria pone il suo istante 0 all’altezza di 2’ dall’inizio, in corrispondenza della lunga sequenza su Manzù al lavoro sui bozzetti per la porta, e prosegue in pratica fino alla fine, esclusi i titoli (sul foglio 34.01.12) per circa 12’; è dunque molto simile alla prima cronometria dei fogli 34.01.02/03, riportata sul Grafico delle cronometrie

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nel terzo strato dall’alto, assieme ad alcune delle ricorrenti indicazioni di Nono per identificare le sequenze visive. Va notata la precisione nell’appuntare non solo i tempi al secondo, ma anche il contenuto delle inquadrature: un approccio rigorosamente professionale al problema della relazione musica-immagine, premessa per un approccio sottilmente referenziale tra le due componenti; referenziale poiché, come si vedrà appena di seguito, le scelte dei materiali e della loro elaborazione non è avulso dal montaggio visivo (se ne vedono le tracce nelle indicazioni, verbali o numerico-segnaletiche, a destra del foglio); sottilmente, perché la relazione non è mai banalmente realistica, o automaticamente biunivoca, ed inoltre viene gestita non solo e non tanto per singole inquadrature, ma per più ampie sequenze tematiche.

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