3) linventario di una serie di sequenze sonore da realizzare (fogli 34.01/13-15). Gli esempi 4 e 5

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(corrispondenti ai fogli 15 e 13) evidenziano il carattere di scrivania di lavoro finale di questi appunti: essi infatti, oltre a riportare per comodità cronometrie e irregolarmente indicazioni vecchie e nuove di materiali, contengono auto-istruzioni di realizzazione (da tagliare, attento taglio da sfumare prima e dopo), durata delle singole sequenze e, nella forma di una crocetta a sinistra del foglio o della scritta fatto, lindicazione della loro avvenuta realizzazione.
Questo inventario trova una buona corrispondenza, nella successione delle sequenze sonore e nei loro tempi, con le 11 sequenze del nastro Ricordi. Nono ha solo allungato leggermente alcune sequenze, forse per garantirsi una dissolvenza incrociata (vedi indicazione da sfumare sul foglio 34.01.15), e accorciato di poco la sequenza 5 rispetto ai 420 previsti. Nel foglio 15, riguardante le prime sequenze, si notano inoltre cancellazioni e ripensamenti sui tempi; è possibile che siano il risultato di variazioni del montaggio del corto, che Bernardo comunicò a Nono prima che si recasse a Roma per la sincronizzazione, ma forse dopo lavvio del lavoro di Nono sulle sequenze sonore su nastro. Quando Nono lavora a Roma sulla sincronizzazione, presumibilmente appena dopo il 16 giugno (data post-quem ricavata dalla lettera a Clausetti) (8), Bernardo ricorda come egli avesse dovuto adattare solo un punto del suo nastro al nuovo montaggio del corto; di questa variazione si può trovare traccia confrontando, sul Grafico delle cronometrie
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la durata della seconda sequenza così come indicata da Nono (terzo livello dallalto), e la sua durata reale sul sonoro del corto (secondo livello dallalto): la differenza è assai sensibile (25), e non può essere spiegata se non con uno scorciamento del nastro sonoro. Nel grafico si può valutare inoltre la corrispondenza, rintracciata mediante unanalisi dascolto, tra le 11 sequenze del nastro Ricordi (primo livello dallalto) e la colonna musicale del corto: osservando i titoli di testa e di coda, si rileva la rinuncia di Nono alla sequenza deputata, scegliendo estratti della n. 6, più incisiva nella qualità sonora; la sequenza 1 è stata reimpiegata invece tra le sequenze 5 e 6, forse per colmare i circa 10 sottratti alla durata preventivata della sequenza 5; ancora notabile è lunico caso di sovrapposizione integrale della sequenza 7 alla 8, unico caso di un montaggio sonoro condotto per il resto linearmente e per dissolvenze incrociate tra i bordi delle sequenze.